Campeggio contro l'occupazione militare della Sardegna
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LA LOCATION

Il bosco di Selene

MAPPA

Bosco_di_Selene

Il primo campeggio contro l’occupazione militare della Sardegna si svolgerà nella bellissima cornice del bosco di Selene, situato a pochi chilometri dal paese di Lanusei.

Per raggiungerlo si esce dalla città ogliastrina in direzione di Nuoro e si continua per alcuni chilometri sino al Bivio del Carmine, dove si prende a sinistra, per Gairo; ancora un tratto in leggera salita, sino a sfiorare i mille metri di altitudine, e si apre, ancora a sinistra, la strada di accesso.

Il bosco è una bellissima lecceta, ricca di sentieri facili da percorrere a piedi e in bici, in cui vegetano anche pioppi, castagni e molte specie della macchia mediterranea, dall’agrifoglio all’erica scoparia, dal corbezzolo a diverse varietà di cisto e ginestra; è inoltre possibile ammirare varie rarità botaniche, tra cui la Digitalis purpurea, pianta dagli splendidi fiori viola, un tempo sfruttata per le sue proprietà cardiotoniche e ora protetta.  Sono inoltre presenti diverse specie animali, come cinghiali, volpi, barbagianni e donnole, e numerose sorgenti d’acqua limpida e fresca dalle rinomate proprietà curative.

Lanusei, Parco Archeologico del bosco Selene

Al suo interno si trova un Parco Archeologico, formato da un nuraghe (del quale è¨ rimasto solamente il basamento) circondato da un agglomerato di circa duecento capanne, che formavano i villaggio, e da due tombe dei
giganti, distanti da quest’ultimo circa 500 metri. Delle due tombe, entrambe realizzate in granito locale, quella più piccola, risalente al XV secolo a.C., è del tipo a stele centinata e presenta un’esedra semicircolare a ortostati, con un corridoio per la deposizione dei defunti, che aveva in origine una stele-porta, oggi purtroppo
non più visibile.
La seconda tomba risalente al XIV secolo a.C., è più maestosa e meglio conservata della precedente, essendo del tipo a filari, più propriamente
nuragico, e vede la presenza di tre particolarissime pietre forate, chiamate “conci a cappelle”, spostate in epoca storica nello spazio antistante la tomba ma che originariamente dovevano poggiare sugli stipiti dell’ingresso, agendo da portello di chiusura.
Nei tre fori, secondo alcuni archeologi, erano inseriti dei piccoli betili, che nel rito religioso di epoca nuragica simboleggiavano la divinità propiziatrice della fecondità . Le pietre che formano l’esedra sono squadrate e sistemate in modo assai regolare e il corridoio funebre conserva l’originaria pavimentazione a lastroni di granito.

SITOGRAFIA:  

http://www.provincia.ogliastra.it/ogliastra.php?contenuto=46&parente=9 http://www.ogliastraontheweb.it/lanusei.htm

Parco di Selene 3